
BIRTH
Intricata e senza soluzione di continuità, come un cordone ombelicale, si distende, si contorce, per raccontare quanto la vita è magica e quanto la violenza la accompagni da sempre.
L’opera BIRTH si ispira all'antico racconto russo di Vassilissa, analizzato dall’antropologa e psicanalista jungiana, la nativa americana (o mestiza) Clarissa Pinkola Estés che ci spiega come questo testo sia una storia di iniziazione femminile.
Ci spiega come la figura femminile sia stata vista nei racconti della tradizione orale nel celebre testo “donne che corrono coi lupi” attraverso i racconti popolari della tradizione orale. Parla di come la donna debba ascoltare la “loba”, la lupa, la donna selvaggia che è in lei per riconnettersi alla terra ed ai ritmi ancestrali del ciclo vitale.
Il racconto narra della giovane Vassilissa ed assume un aspetto magico, a volte offuscato dal tempo, prendendo il via dall’evento traumatico della morte della madre che le da’ in dono una bambola. La fanciulla deve cercare la figura enigmatica di Baba Jaga nel bosco, luogo oscuro dove incontrerà tre cavalieri che rappresentano le tre età della donna.
Vassilissa pone domande a Baba Jaga che la illumina sul ciclo infinito di Vita/Morte/Vita, una speciale visione del mondo femminile.
La Pinkola Estés nei suoi studi antropologici spesso incontra il tema del rosso nei miti e nelle fiabe delle varie culture che analizza e ricorda come questo colore sempre sia riportato al tema del femminile, della nascita, del sangue dell'utero, dell'erotismo. È un colore archetipico, e lo associa anche ad un tema di nascita in quanto donna, non solo in quanto evento fisico ma anche psichico.
BIRTH è connotata da un monocromatismo che assume un profondo significato: il rosso, il colore del sangue, dell'emozione vitale, delle viscere pulsanti quindi, proprio a significare questo tema, la nascita della vita, la trasformazione della donna.
Quindi un cordone ombelicale ma anche il nostro io più profondo ed inconscio che trova dimora nelle viscere.
Vassilissa cerca le risposte per raggiungere la verità dell'essenza della vita e trae insegnamento da Baba Jaga comprendendo che bisogna lasciar vivere e lasciar morire in un ciclo continuo vitale, il ritmo importante, fondamentale, che ognuno dovrebbe comprendere.
In questa opera si parla di iniziazione femminile, è una riflessione del vissuto femminile in quanto figlie e madri. Nascere ha un significato molteplice.
///
Intricate and seamless, like an umbilical cord, it stretches, twists, to tell how life is magical and how violence has always accompanied it.
The work BIRTH is inspired by the ancient Russian tale of Vassilissa, analyzed by the anthropologist and Jungian psychoanalyst, the Native American (or mestiza) Clarissa Pinkola Estés who explains to us how this text is a story of female initiation.
She explains to us how the female figure has been seen in the stories of the oral tradition in the famous text “women who run with the wolves” through the popular tales of the oral tradition. It talks about how a woman must listen to the “loba”, the wolf, the wild woman within her to reconnect with the earth and the ancestral rhythms of the life cycle.
The story tells of the young Vassilissa and takes on a magical aspect, sometimes obscured by time, starting from the traumatic event of the death of her mother who gives her a doll as a gift. The girl must search for the enigmatic figure of Baba Yaga in the woods, a dark place where she will meet three knights who represent the three ages of woman.
Vassilissa asks Baba Yaga questions who enlightens her on the infinite cycle of Life/Death/Life, a special vision of the female world.
Pinkola Estés in her anthropological studies often encounters the theme of red in the myths and fairy tales of the various cultures that she analyzes and recalls how this color is always linked to the theme of the feminine, of birth, of the blood of the uterus, of eroticism. It is an archetypal color, and it also associates it with a birth theme as a woman, not only as a physical event but also a psychic one.
BIRTH is characterized by a monochromatism that takes on a profound meaning: red, the color of blood, of vital emotion, of pulsating viscera, therefore, precisely to signify this theme, the birth of life, the transformation of the woman.
Therefore an umbilical cord but also our deepest and most unconscious self that finds a home in the viscera.
Vassilissa seeks answers to reach the truth of the essence of life and draws lessons from Baba Yaga, understanding that we must let live and let die in a continuous vital cycle, the important, fundamental rhythm that everyone should understand.
In this work we talk about female initiation, it is a reflection of the female experience as daughters and mothers. Being born has a multiple meaning.
anno /year 2021-2024
materiale / materials filandre di seta (cascame della lavorazione della seta), lana da imbottitura, corda di cotone, pittura acrilica, terra / silk yarn (silk processing waste), padding wool, cotton rope, acrylic paint, earth
tecnica / technique assemblage, coiling
misure / sizes 12 metri lineari attorcigliati / 12 linear meters twisted